Locali pubblici rumorosi a Vittorio Veneto: insultato anche un Vigile urbano, ormai regna il caos

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Martedì, 8 Marzo 2005
 
 
Ennesimo week-end superaffollato all’esterno di Flaming e Taverna, in arrivo un altro esposto in Procura
Gazzarra nei pub, insultato un vigile
Identificati dieci clienti sorpresi a urinare all’aperto. Trenta residenti pronti a costituirsi parte civile
Vittorio Veneto
Un nuovo esposto è in arrivo in Procura da parte dei residenti vicino ai bar "Flaming " e "La Taverna", il cui esterno è stato teatro anche nell'ultimo weekend di atti che hanno turbato la quiete con tanto di ennesimo intervento della forza pubblica. Un tutore dell'ordine sarebbe stato perfino insultato da un avventore identificato mentre faceva pipì sotto le stelle.
Dopo la "tregua" concessa due fine settimana fa dal maltempo, le condizioni climatiche favorevoli hanno riportato sia sabato che domenica notte centinaia di giovani a ritrovarsi in via Vittorio Emanuele II, a quanto pare ancora una volta con "licenza" di urinare e parcheggiare dove capitava, visto che sia sabato che domenica i vicini hanno chiesto l'intervento di Polizia Municipale e Carabinieri. Vigili Urbani ed Arma si sono recati sul posto elevando una quindicina di contravvenzioni per sosta vietata e identificando una decina di avventori sorpresi a urinare in luogo pubblico e verbalizzando il loro comportamento. Un agente di Polizia Municipale, in presenza tra l'altro di numerosi testimoni, sarebbe stato insultato da un avventore identificato che gli avrebbe detto che la prossima volta non ci avrebbe pensato due volte a urinare sulla sirena della volante. Un episodio, quest'ultimo, che potrebbe avere una "coda" giudiziaria assieme agli altri, visto che un nutrito gruppo di residenti ha chiesto al loro legale avv. Nicola Todeschini di formalizzare un esposto in Procura su quanto avvenuto nell'ennesimo weekend "caldo" in centro.
Il tutto è avvenuto pochi giorni dopo l'inizio del processo davanti al Giudice di Pace, giovedì scorso, contro il primo giovane accusato di atti contrari alla pubblica decenza perché sorpreso ad urinare sul muro di una casa vicina ai bar. Un processo a cui, visti anche i rilievi dei Carabinieri nei weekend di febbraio, ne seguiranno altri. «L'apertura della prima causa per atti dello scorso agosto fuori di "Flaming " e "Taverna" è ulteriore conferma che i disagi dei residenti sono da tempo provati» commenta Todeschini. Intanto, alla trentina di residenti che intendono costituirsi parte civile nei processi che si apriranno a seguito degli esposti già presentati stanno per aggiungersi anche alcuni titolari di vicine attività commerciali.
C'è intanto una reazione autorevole alle dichiarazioni del capogruppo leghista GianAntonio Da Re per il quale il vero motivo dei disordini in centro sarebbe l'enorme affluenza del "Flaming ", per cui solo questo bar andrebbe temporaneamente "punito". Ma l'opinione di Da Re non trova d'accordo il sindaco Scottà: «Ci stiamo già muovendo - sostiene da casa dove si trova bloccato dalla febbre - se mi muovo, però, mi muovo nei confronti di ambedue i bar».
Luca Anzanello


Collegamenti

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