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Vittorio Veneto
(L. A.) I bar "Flaming " e "La Taverna" superano l'esame delle emissioni sonore ma i residenti non si accontentano e annunciano che interesseranno del loro disagio il prefetto Natale Labia.
LE EMISSIONI - Sabato notte il tecnico incaricato dal Comune ha rilevato quantità e qualità delle emissioni sonore prodotte dagli impianti e dagli avventori dei due locali di via Vittorio Emanuele II. I risultati avrebbero evidenziato valori di rumorosità nella norma, ma i residenti sostengono che ciò sarebbe stato possibile solo grazie alla presenza, o meglio al ritorno, di alcuni vigilantes in borghese che avrebbero caldamente consigliato agli avventori dei locali di limitare i rumori proprio in virtù del rilevamento che era in corso, con apparecchiature piazzate in punti strategici del piazzale esterno ai bar, alberi compresi. Questa almeno è la tesi che circolava tra i residenti nei condomini "Round" e "Vecchia Cementeria", i quali chiederanno al Comune nuove rilevazioni.
LA TELEFONATA - Un'abitante in quest'ultimo stabile, madre di due figli piccoli, esasperata per il baccano che (nonostante i rilevamenti) proveniva dall'esterno, intorno alle 2 della notte tra sabato e domenica ha telefonato al sindaco Giancarlo Scottà in persona per denunciare di essersi nuovamente dovuta svegliare di soprassalto e chiedere al sindaco se almeno lui aveva riposato bene. La donna è tuttavia riuscita ad interagire con il primo cittadino solo domenica.
IL CERTIFICATO MEDICO - La residente del "Vecchia Cementeria" ha presentato al proprio legale alcuni certificati, firmati dalla pediatra dei propri figli, lamentando i disturbi di cui i bambini soffrirebbero a causa della difficoltà nel prendere sonno, con i conseguenti riflessi negativi sulla vita quotidiana.
LA PROTESTA - Anche nel weekend appena trascorso la Polizia Municipale è intervenuta per elevare multe per divieto di sosta ad auto parcheggiate male nei pressi dei bar. I residenti, secondo i quali domenica si sono sentiti perfino "cori da stadio" da parte delle centinaia di avventori, hanno in vista un nuovo esposto da consegnare al Prefetto di Treviso sulla situazione venutasi a creare fuori di casa loro.
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