Immissioni rumorose: l'inerzia della pubblica amministrazione e la difesa dei cittadini

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Un ordine alle Cave: «Basta rumori»
La Provincia raccoglie l’invito dei residenti: la "Tz" che gestisce la pista dovrà correre ai ripari

Venerdì 1 Maggio 2009,
Vittorio Veneto
      La Provincia ordina alla pista “Alle Cave” di costruire un terrapieno fonoassorbente alto 3 metri per non recare fastidio ai vicini. «Sarà pronto entro dicembre o gennaio» annuncia il gestore Armando Tonel, ma il legale dei residenti promette massima attenzione. Sembra avviarsi alla conclusione la vicenda che ha visto i vicini della pista di via Levada sollevarsi contro i rumori e gli odori provenienti dall’impianto della Tz, che ospita anche i corsi di guida sicura. Nel mirino dei vicini ci sono però le corse libere e le gare, che recherebbero fastidio alle abitazioni circostanti la pista. Un caso che ha chiamato in causa anche il Comune, autore poco più di un anno fa di un’ordinanza che portò la Tz di Tonel a ricorrere al Tar, e la Provincia, che due mesi fa in sede di commissione per la valutazione dell’impatto ambientale (Via) ha emanato un decreto con prescrizioni che la Tz dovrà rispettare.
      In primo luogo, la Provincia chiede alla ditta un programma di gestione dell’impianto che escluda il superamento del livello sonoro di 60 decibel, che nell’impianto entrino solo mezzi dotati di silenziatore omologato, che il sistema di monitoraggio sia continuamente in funzione e che i dati dei monitoraggi siano immediatamente leggibili da parte dell’Arpav (in passato c’era stato qualche problema nella decrittazione dei valori registrati dalla centralina). Per la gestione dei corsi di guida sicura – prescrive sempre la Provincia – l’orario dell’impianto potrà andare dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, mentre per l’attività ordinaria (utilizzo libero su richiesta) e per eventuali altre attività motoristiche autorizzate dal Comune, le attività stesse andranno svolte tra le 9 e le 18.30 con una pausa di almeno un’ora tra le 12 e le 15.30. Ma, soprattutto, la Tz dovrà realizzare un nuovo terrapieno alto circa 3 metri, o barriere fonoassorbenti, in corrispondenza di un’abitazione di via Tofane. «Il terrapieno già c’è, ma è alto circa 1,80 m. Lo stiamo alzando, e conto che il lavoro sia finito verso fine anno. Dopo queste prescrizioni, alle quali ci stiamo attenendo, speriamo di potere lavorare tranquillamente» commenta Tonel.
      A vigilare sul rispetto delle prescrizioni della Provincia da parte della Tz ci saranno i residenti che da tempo si sono affidati all’avvocato Nicola Todeschini, in passato mittente di numerose diffide al Comune affinché facesse cessare i disagi per i sangiacomesi che abitano vicino alla pista. «Se le prescrizioni della Provincia saranno sufficienti o no, sarà il tempo a dirlo – commenta Todeschini – la cosa grave mi pare l’atteggiamento che il Comune continua ad avere nei confronti della ditta. Ho chiesto più volte in municipio quali dati avevano in mano sulle attività della pista ma non ho avuto le risposte che chiedevo. Né è stato ridotto il calendario delle deroghe per le gare da svolgersi in pista. Il Comune cincischia nonostante il Tar gli abbia imposto di verificare il comportamento della Tz».
      Luca Anzanello
     


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