Locali pubblici rumorosi a Vittorio Veneto: continua la battaglia dei cittadini e...l'inerzia del Comune di Vittorio Veneto

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Martedì, 18 Gennaio 2005
 
 
Sabato e domenica pomeriggio centinaia di giovani si sono dati appuntamento all’esterno del bar Flaming
Baldoria in centro, l'ira dei residenti
Il loro avvocato minaccia il ricorso in Procura: «Vigilantes inutili, un mio cliente è stato spintonato»
 
Vittorio Veneto
«Faremo un esposto in Procura». Si è esaurita domenica sera, dopo che per buona parte del pomeriggio centinaia di giovani avventori (si parla di 500/600) hanno occupato il piazzale antistante il bar "Flaming" nella lottizzazzione Vecchia Cementeria, la pazienza dei residenti nelle vicinanze. Un "raduno" in piena regola, secondo molti abitanti, che si sarebbe ben presto trasformato in una sequela di atti incivili. «La disorientante politica a tutela del "disordine pubblico" attuata dal Comune continua a dare prova di sé - commenta l'avvocato Nicola Todeschini , che difende gli interessi di molti residenti in via Vittorio Emanuele II - gli schiamazzi anziché diminuire si estendono ora ai pomeriggi di sabato e domenica grazie agli assembramenti di diverse centinaia di persone tollerati senza alcuna misura a tutela dell'ordine pubblico».
A ben poco, secondo molti residenti, sarebbe servita l'entrata in servizio dei vigilantes privati concordata prima di Natale tra i gestori del "Flaming" e de "La Taverna" e l'assessore all'ordine pubblico Barbara Saltini proprio per garantire maggiore serenità alla zona: «Alcuni residenti - afferma Todeschini - hanno notato che nello scorso weekend le guardie private hanno consentito agli avventori di parcheggiare sul verde pubblico ed hanno "vigilato", senza muovere un dito, su coloro che orinavano in compagnia sulla proprietà privata. Uno dei residenti, che si è ribellato ed è stato violentemente spintonato, senza che alcuno dei vigilantes intervenisse, mentre sono invece intervenuti i Carabinieri».Dal Municipio si sostiene tuttavia che domenica pomeriggio i militi dell'Arma si sarebbero limitati ad elevare alcune contravvenzioni per divieto di sosta e che il pattugliamento della Polizia Municipale, svoltosi sabato notte, non ha dato luogo a particolari rilievi in tema di ordine pubblico. Ma questo evidentemente non basta ai residenti, il cui legale anticipa che «a questo punto, visto che le mancate doverose contromisure possono assumere la qualità di condotte omissive, depositeremo un esposto affinché siano sottoposte all'esame della Procura della Repubblica di Treviso. Esporremo anche la condotta dei gestori, dei vigilantes e degli avventori, ed ogni iniziativa utile alla tutela dei diritti dei residenti sarà percorsa con estrema decisione».
In attesa che forse già il 4 febbraio venga discussa in consiglio comunale l'interpellanza della Lista Pavan sull'ordine pubblico in centro, i residenti sono pronti ad interessare del caso tutte le forze politiche cittadine.
Luca Anzanello


Collegamenti

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