Locali pubblici rumorosi a Vittorio Veneto: ora basta arrivano le denunce
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A GIUDIZIO
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"Bisognini" fuori dai bar, arrivano le denunce
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Vittorio Veneto
(l. a.) Denunciato con l'accusa di avere fatto pipì sul muro di una casa a due passi dai bar di via Vittorio Emanuele II. È stata affrontata ieri dal Giudice di Pace dottor Gianni Bottoli quella che rischia di essere solo la prima di un filone di cause relative a presunti comportamenti scorretti di avventori dei bar del centro "Flaming " e "La Taverna". I primi problemi legati alle presunte intemperanze di giovani che si ritrovano nei pressi dei due esercizi pubblici si manifestarono la scorsa estate, e proprio al 7 agosto 2004 (un fine settimana) si riferiscono i fatti contestati ad A. Z., un 33enne residente in un comune del vittoriese, accusato dallo Stato di avere urinato contro il muro di un'abitazione in luogo pubblico compiendo atti contrari alla pubblica decenza. L'udienza di ieri ha visto la difesa dell'imputato chiedere la possibilità per il giovane di estinguere il reato tramite oblazione. Il giudice ha disposto un rinvio della causa di alcune settimane. E sempre nell'ufficio del giudice di pace penale vittoriese stanno per arrivare altre denunce contro giovani sorpresi in tempi più recenti da residenti e forze dell'ordine ad urinare (e fare altro) in luogo pubblico in via Vittorio Emanuele II.
Numerose altre cause sono state esaminate ieri dal dottor Bottoli. Tra le più curiose quella che vede il 63enne di Cordignano P. O. accusato di avere intimato ad una 53enne friulana, A. R. D. B., che lo scorso luglio avrebbe bussato alla sua porta per proporgli un sistema d'allarme per la casa, di lasciare immediatamente la propria abitazione altrimenti le avrebbe sparato. Per spaventare ulteriormente la donna, l'anziano - che evidentemente non aveva alcuna intenzione di chiudere l'affare - avrebbe quindi fatto esplodere alcuni petardi di libera vendita per "simulare" il rumore dello sparo di pistola. Ieri la parte offesa non si è presentata in aula, ed il giudice di pace ha rinviato la causa al prossimo 12 maggio.
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