L'Ombralonga con il morto: tragedia annunciata?
Condividiamo la tesi del Procuratore Capo della Procura dott. Fojadelli, che stimiamo, e crediamo quindi che valga la pena di esplorare -parallelamente a quella penale- anche la responsabilità civile degli organizzatori. Tale responsabilità, per le regole diverse che la disciplinano, pare più adatta a valutare la condotta -seppur a titolo di eventuale concorso- di organizzatori e patrocinatori della manifestazione.
Leggendo la cronaca di un disastro annunciato rimane l'amaro in bocca per un'occasione mancata e consistente nella possibilità di prendere atto della deriva che alcuni giovani hanno preso in materia di alcool e stupefacenti ed ammettere, finalmente, che il desiderio di emulazione, il cattivo esempio offerto dalle persone in vista, la scarsa sensibilità dei Comuni, sono tutti ingredienti di un unico malcostume che fa capo ad un fantomatico "diritto allo sballo". Gli esempi eclatanti offerti dall'inerzia con la quale alcuni Comuni hanno affrontato la gestione disinvolta di alcuni locali pubblici, addirittura affiancando le pretese degli avventori nel nome di una tolleranza che, però, in altre occasioni hanno saputo mistifcare, ergendosi a paladini anzi dell'intolleranza, sottolineano responsabilità politiche, culturali, etiche, alle quali non si può più sfuggire.
L'apparenza di legittimità dello sballo, che tali atteggiamenti contribuiscono a creare, può essere posta a fondamento di una responsabilità civile sia per i danni arrecati ai cittadini che subiscono inermi tale spettacolo, che per quelli subiti dalle stragi del sabato sera, delle tante "ombre longhe" alle quali abbiamo assistito.
E' ora di offrire, anche in tema di divertimento, qualche stimolo diverso.
Unione Nazionale Consumatori
Comitato per la prov. di Treviso
www.consumatori.net
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