Locali pubblici rumorosi a Vittorio Veneto: per i cittadini il caso è sfuggito dalle mani dell'assessore Saltini
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Mercoledì, 8 Dicembre 2004
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Dure critiche dell’avvocato dei residenti
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Schiamazzi notturni Attacco all'assessore
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«Alla Saltini il caso è sfuggito di mano»
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Vittorio Veneto
(L. A.) Si fa feroce la polemica tra i residenti di via Vittorio Emanuele II in guerra per gli schiamazzi notturni in centro e l'assessore Barbara Saltini. Le dichiarazioni della referente per l'ordine pubblico apparse ieri sulla stampa hanno fatto infuriare molti dei residenti che anche nell'ultimo fine settimana hanno lamentato episodi vandalici e disturbi alla quiete pubblica: «È curioso il continuo ed ansioso riferimento dell'assessore al "Flaming Cafè", visto che i miei assistiti hanno lamentato problemi di ordine pubblico in un quartiere nel quale non esiste solo il "Flaming"» scrive il legale del gruppo di residenti, Nicola Todeschini . «Gravissimo poi tentare maldestramente di giustificare le intemperanze degli avventori asserendo che le legittime lamentele dei residenti costituirebbero "ulteriori spunti ai frequentatori del locale", come se la legittima reazione di chi vede violato un proprio diritto possa giustificare ulteriori atti vandalici. Siamo al colmo». L'intervento del legale dei residenti prosegue: «Dovrebbe piuttosto la signora Saltini preoccuparsi degli eventi gravi che dimostrano ulteriormente quali "vantaggi", anche per i locali vicini (vedi pizzeria "Da Gennaro"), derivino dall'assembramento nella zona, con danni anche al patrimonio pubblico (vedi l'albero divelto sabato notte), così come delle minacce gravi che sistematicamente ricevono i cittadini quando lamentano con gli avventori più disinvolti i disagi a tutti noti. Non si dolga l'assessore del caso creato, dato che ne è corresponsabile proprio chi omette di agire in modo opportuno e doveroso, portando al limite la pazienza dei cittadini anziché tutelarli».
La polemica continua su un altro binario: «Altrettanto curioso è poi il consiglio legale della signora Saltini, tanto che i miei assistiti si chiedono se, prima di pronunciarlo, si sia consultata con Giovanni Braido, responsabile degli Affari Legali del Comune. Conoscendolo, ne dubitiamo seriamente» scrive Todeschini , che conclude lo sfogo dei residenti in questo modo: «I miei assistiti auspicano che altri assumano la responsabilità del caso, dato che appare ormai pacifico che la sua gestione sia sfuggita letteralmente di mano all'assessore Saltini».
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